Pur non ritenendomi un critico d'arte, né un esperto del settore, non posso non rimanere colpito dalle creazioni di Kicca Igaly e nessuno Myoo.
Nelle loro opere ho trovato quell'invisibile segno che provoca in noi il desiderio di soffermarci davanti ad una statua o ad un quadro in attesa che questi finisca di esprimere il suo messaggio.
Second Life si propone, tra le altre cose, anche come forma di rappresentazione artistica: in esso si trova un nuovo tipo di materia da plasmare e assurgere ad opera creativa raccogliendo le esperienze della pittura, della scultura, della fotografia e della creazione informatica, tutto questo lavorando con i prims e gli script.
Dell'esposizione di Kicca e nessuno mi hanno colpito la leggerezza e dinamicità spaziale, la loro capacità di catturare la vivacità dei movimenti e quella singolare bravura nel dare anima agli oggetti.
Potete raggiungere le loro esposizioni a Italian Continent: nessuno e Kicca . Ecco alcune foto:





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